Valori colesterolo nel sangue e indice di rischio

Colesterolo Valori Normali

Valori normali ed ideali di colesterolo nel sangue. Il colesterolo viene prodotto naturalmente dal nostro organismo, anzi buona parte di quello presente è da noi sintetizzato. L’analisi dei valori colesterolo nel sangue suggeriscono una produzione media di 800 mg/gg. Oltre a tale quantità solitamente ne introduciamo circa 300 mg/gg ingerendo gli alimenti.

È molto difficile stabilire dei corretti livelli di riferimento, dei livelli benchmark, valori cioè mediamente ”normali” poiché, come visto in precedenza, il colesterolo totale presente nel nostro organismo è il risultato della sommatoria di più valori (HDL, LDL, VLDL, etc). Solo l’analisi del reciproco rapporto quantitativo e qualitativo tra le singole componenti permette di valutare correttamente il significato reale della “colesterolomia totale”. Discriminante ulteriore nell’individuazione del livello di allarme per il colesterolo nell’organismo è rappresentata dall’eventuale presenza di altri fattori di rischio quali: fumo, sedentarietà, diabete, ipertensione, fattori genetici, sesso, etc.

Colesterolo LDL e HDL: indice di rischio

Fatte queste doverose premesse è comunque lecito indicare in 160 il valore del LDL che sarebbe comunque bene non superare (anche se come già detto in altri articoli è molto più importante il riferimento fornito dall‘indice di rischio). Tale valore, in ragione di quanto affermato poc’anzi, dovrà scendere anche sensibilmente a valori pari a 100 (o ancora meno) in quei pazienti nei quali siano verificati alcuni dei fattori aggravanti.

Per ciò che concerne invece l’HDL, proprio per la sua particolare funzione, si potrebbe dire che “più ce ne è meglio è”. La fondamentale azione di rimozione del colesterolo dalle arterie e il conseguente trasporto al fegato per la definitiva eliminazione, viene svolta in modo soddisfacente per valori solitamente pari al 50; HDL a 70 o addirittura 80 garantirà di fatto una maggiore “pulizia” del nostro sistema circolatorio.

Colesterolo totale

Il colesterolo totale è rappresentato dalla sommatoria dei quantitativi di colesterolo veicolato dalle varie tipologie di lipoproteine: le VLDL (very low density lipoprotein), le LDL (low density lipoprotein) e le HDL (high density lipoprotein).

Il colesterolo può essere calcolato ad esempio sulla base della seguente formula di Friedewald :

colesterolo totale = HDL + LDL + 1/5 trigliceridi

Già dall’analisi di questa formula si può comprendere come il valore totale è rappresentato dalla sommatoria di quello che viene chiamato colesterolo buono (HDL), con il colesterolo cattivo (LDL) e parte dei trigliceridi; per tale ragione è considerato oggi errato valutare la salute di un paziente dalla semplice analisi dei livelli di colesterolo totale, poiché in tale valore è inglobato anche una porzione importante (HDL) tipicamente ad azione positiva (asportazione del colesterolo e sua veicolazione verso il fegato per la demolizione).

E’ quindi errato considerare 240 mg/dl come valore limite del colesterolo totale (o  valori ancora inferiori se in concomitanza con altri fattori di rischio cardiovascolare), tale analisi può fornire false indicazioni; se abbinato infatti a valori considerevoli di HDL ciò contribuirà a descrivere un quadro sintomatologico assolutamente tranquillizzante. Al contrario in presenza di una grave carenza di HDL tale valore (240 mg/dl) potrà rappresentare non solo un valore limite ma addirittura già segnale di una patologia.

Ancora una volta in sostanza si vuole sottolineare come oggi sia considerato fondamentale analizzare i livelli delle singole componenti costituenti il colesterolo ed il loro reciproco rapporto. Di maggior rilievo sicuramente è l’informazione fornita dal cosiddetto indice di rischio inteso come rapporto tra colesterolo totale e colesterolo buono HDL.

Valori Colesterolo: indice di rischio cardiovascolare

L’indice di rischio fornisce indicazione di un paziente sano per valori sotto a 5 nel caso dell’uomo, e sotto 4,5 nel caso della donna; tali valori indicativi si riducono progressivamente nei casi in cui siano contestualmente già presenti altre patologie e/o fattori di rischio, quali: fumo, obesità, diabete, etc.

Sulla base di queste indicazioni è facile quindi verificare come anche nel caso di un soggetto con colesterolo totale pari a 260 mg/dl (sopra cioè la soglia dei 240 mg/dl considerata erroneamente come limite), ma con HDL pari a 80 mg/dl, il coefficiente di rischio sarà pari a 3,25, valore ancora tranquillizzante

 

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